atmaja

Atmaja

Atmaja è una dolcissima espressione Bengalese che può essere tradotta con “Nati dall’Anima”.
Il Prpgetto è nato dalla strenua volontà del Fondatore di OFFER, Dr. Kallol Ghosh, di non voltare la testa dall’altra parte di fronte a un grandissimo problema: la nascita ogni anno in India di oltre 20.000 bambini sieropositivi (e quindi praticamente da subito condannati a una difficile vita “ a tempo”). Questo in un mondo dove in moltissimi Paesi sono messi a punto trattamenti farmacologi per le madri sieropositive che hanno ridotto il tasso di natalità di bambini sieropositivi da oltre l’80% a meno del 2%!!! Perchè in India, capace per altri versi di andare sulla Luna, questo non è ancora avvenuto?
Molto perchè l’India è anche un antico Paese legato a comportamenti e atteggiamenti sociali difficili da rimuovere. Lo studio che permette, sulla base di un affermato Protocollo-Guida Internazionale di “attualizzare” e “localizzare” il trattamento al genotipo di donne di uno specifico Paese e al livello di immunodeficienza e altre variabili ( gruppi sanguigni, pressione arteriosa etc.) del singolo soggetto, richiede, per portare al risultato di “localizzare” il Protocollo e renderlo disponibile in ampia scala ai centri di assistenza pubblici, ha bisogno di studiare in modo accuratamente controllato, la risposta ai farmaci di almeno 100 madri sieropositive durante l’intera gravidanza e poi durante il parto e l’indispensabile allattamento (senza il quale il bambini è esposto a pericoli ancora più gravi e immediati di gastro-enteriti…)
Questo Studio, non è mai decollato nonostante gli sforzi positivi delle strutture pubbliche perchè ha cozzato contro un muro. Le donne incinte sieropositive tengono nascosta la loro malattia per paura dello stigma che nei villaggi o altre comunità è vissuto a danno dei portatori di sieropositività o di AIDS. La grande novità è che OFFER, tramite il lavoro intensissimo di Kallol e dei suoi Assistenti Sociali, ha cominciato un profondo lavoro di “Awerness” “Presa di Coscienza” di ampie fasce di popolazione dei Distretti del West Bengal dove è arrivato il suo lavoro. E’ poi sorta Anandghar, la prima casa in India che ha accolto bambini sieropositivi o AIDSaffected, grazie alla quale e al lavoro ad essa collegato di OFFER, si è arrivati ad avere i piccoli ammessi nelle scuole pubbliche (Prima ne è erano totalmente esclusi) e addirittura, ultimo successo personale di Kallol, partecipanti, orgogliosi nelle loro belle divise, ai corsi e alle gite dei Boys Scout e delle Girls Scout!
Questa progressiva Awerness ha generato il miracolo. 100 giovani donne sieropositive hanno sottoscritto a OFFER alla presenza del Capi-Villaggio la loro adesione, una volta incinte, di essere parte dello Studio.
OFFER, in collaborazione con il Ministero della Salute del West Bengal e con la Calcutta University, ha così potuto prendere la “eroica” decisione di attivare “Atmaja” e il sogno ad essa collegato di avere disponibile un Protocollo da poter usare in larga scala per tante donne malate, preservando la vita di tanti nascituri caciuttielli.
AMAsempre ha sostenuto dal primo giorno il sogno visionario di Kallol. Come ricorderanno gli amici più “anziani” il Progetto è stato annunciato da Kallol a Napoli nel corso della serata di Amicizia e Solidarietà alla bella e ospitale “Terra degli Aranci” introdotta dal Professor Aldo Masullo nel luglio del 2012. Da allora abbiamo convogliato, grazie alle donazioni di 3 generosi “visionari” 45.000 euro a OFFER che hanno aiutato la partenza del Progetto. Abbiamo creato per OFFER collegamenti Internazionali con la Fondazione Internazionale Robert Gallo (il grande scienziato americano che ha messo a punto il Protocollo Internazionale alla base dei trattamenti per la protezioni di nascituri da madri sieropositive). Abbiamo incontrato gli Amici della Comunità di Sant’Egidio che con un Progetto analogo (Dream) sono riusciti negli ultimi anni a ridurre in Mozambico la nascita di bambini sieropositivi di circa il 90%!!!. Con generosità ci hanno trasferito la loro preziosa esperienza. E molto altro, difficile da riassumere, che ha nutrito il “sogno visionario”. Così l’anno scorso “Atmaja” è partito. Con 15 volontarie accuratamente e amorevolmente seguite dallo staff di medici, infermieri, psicologi e assistenti sociali messo in piedi da OFFER. Quattro mamme si sono eclissate dopo poche settimane di controlli e trattamento farmacologico per motivi legati al vecchio problema dello “stigma”. Due hanno subìto aborto spontaneo. A settembre 2013 è nato Debanjan, il primo bambino la cui mamma aveva ricevuto il Trattamento completo, via via aggiustato grazie alle analisi che lo permettono, sulle sue capacità di accettazione dei potenti, e perciò da usare in modo accurato, farmaci anti-retrovirali. E Debanjan è nato SANO, sangue sieronegativo! Dopo di lui altri otto caciuttielli. TUTTI SANI. Atmaja è partito e condividiamo un meraviglioso emozionante momento. I bambini di madri sieropositive non sono più condannati La “Trasmissione Verticale” del virus è controllabile. Per uno strano caso del destino, mentre gli altri 8 caciuttielli sono tornati ai villaggi con le mamme (e a tutt’oggi sono perfettamente sani anche dopo l’allattamento dalla mamma), il “vecchio” Debanjan è stato abbandonato dalla mamma che è sparita per motivi misteriosi dopo averlo dato alla luce. Così il “vecchio” Debanjan è ora il più piccolo ospite di Anandghar, coccolato e amato come il simbolo di Atmaja. Un bambino bellissimo che, se Dio ci aiuta, avrà una vita sana.
In questo secondo anno, sostenuto da un dono di 25.ooo euro di una coppia di amici visionari, Atmaja si prefigge di aggiungere allo studio da 25 a 30 mamme e seguirle per far loro nascere bambini sani e aggiungere dati allo Studio che ha bisogno, dalle statistiche acquisite a livello Internazionale, di almeno 100 casi studiati per ufficializzare il Protocollo che potrà essere adottato su larga scala.
Non sappiamo ancora come arriveremo con il grande Kallol (che oramai da più anni è l’Esperto Indiano invitato alla Conferenza Mondiale sull’AIDS Pediatrico) alle 100 donne. Ma sappiamo che ci arriveremo perché, per Grazia di Dio, esiste la Provvidenza ed esistono i “pazzi visionari” senza i quali il Mondo non andrebbe avanti.

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